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URANIO IMPOVERITO

30/03/2015

Il tumore fa scattare l'indennizzo al militare esposto all'uranio impoverito senza prova contraria della Difesa


A chi ha partecipato alle missioni di pace in Afghanistan, Balcani, Iraq e Libano si applica il criterio di probabilità per l'invalidità se il ministero non dimostra l'insorgenza della patologia per fattori esogeni.

Teatri di guerra inquinati. Non sarà facile negare l'indennizzo al militare che ha partecipato alle missioni di pace in Afghanistan, Balcani, Iraq e Libano e si ritrova a poco più di trent'anni aggredito dal limfoma di Hodgkin's. E' colpa dell'uranio impoverito? Chissà. Certo i soldati erano a contatto con polveri sottili e ultrasottili per via delle esplosioni. E il rapporto della commissione Mandelli ha rilevato un tasso di correlazione statisticamente significativo nell'insorgenza del tumore fra i militari impiegati nelle missioni all'estero: numeri triplicati rispetto a quelli attesi. Dunque? Per i soldati schierati nei teatri di guerra principali degli ultimi anni si applica il criterio della probabilità, vale a dire che basta l'insorgenza della malattia a far scattare l'indennizzo a favore del militare e dei suoi familiari a meno che l'amministrazione non riesca a dimostrare che la patologia sia insorta per fattori esogeni. E' quanto emerge dalla sentenza 429/2015, pubblicata il 6 marzo dalla prima sezione del Tar Piemonte.


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