Emotrasfusioni infette

17/07/2014

PRIMO PROCESSO SANGUE INFETTO AL VIA


E' cominciato venerdì scorso davanti al Tribunale penale di Napoli il primo processo penale per la strage dei farmaci emoderivati infetti contro Guelfo Marcucci e altri 9 imputati

Al tempo dei fatti gli imputati erano rispettivamente amministratore e manager della maggiore azienda italiana di prodotti derivati dal sangue, imputati  di omicidio colposo plurimo aggravato. Tra gli eredi delle vittime diversi siciliani. Il Ministero della Salute si è costituito parte civile ed ha i chiesto agli imputati di risarcire allo Stato italiano almeno 55 milioni di euro. La prossima udienza è stata fissata al 3 ottobre.


“Finalmente siamo riusciti a far compiere il primo passo – ha dichiarato l’avvocato che assiste alcuni eredi di deceduti – è per rendere giustizia a quanti non ci sono più e a tutte le famiglie la cui vita è andata in frantumi. Oggi lo Stato si è di fatto costituito parte civile contro coloro ritenuti tra i responsabili, a fianco delle vittime; non capiamo però perché contro le stesse vittime ogni giorno nelle aule di giustizia lo stesso Stato combatte una lotta assurda e senza quartiere cercando di negare a tutti i costi ogni sacrosanto risarcimento".


Per Duilio Poggiolini, a causa di un difetto di notifica, per il momento si procede separatamente in attesa dei processi.


“Dopo quanto deciso oggi – conclude l’avvocato – chiediamo al Ministero della Salute di decidere definitivamente di chiudere questa scandalosa e vergognosa pagina impegnandosi per il pagamento dei risarcimenti.


Ad oggi, la maggioranza degli aventi diritto è esclusa per l’adozione del principio della prescrizione: una lacuna che, ci auguriamo, il Ministero possa colmare quanto prima”.